Le Chiese
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- Chiesa di Maria SS. del Rifugio

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Risalente al sec. XVIII e situata nel centro storico, è esistita come modestissima cappella disadorna prima ancora che fosse eretta a parrocchia. L'attuale tempio fu voluto dal Parroco Mons. Gaetano Guarnieri, che lo progettò e ne iniziò la costruzione nell'avanzato 1800 per poi completarlo nel 1876, arricchendolo di fregi di una tale bellezza da renderlo uno dei primi dell'arcidiocesi di Cosenza. L'opera di completamento del tempio fu proseguita dal parroco Mons. De Pasquale, che lo restaurò con propri sacrifici anche dopo che questo venne gravemente danneggiato dal terremoto del 1905. Molti anni dopo il parroco Don Bernardino Ferraro, con propri fondi e con il contributo dei fedeli, apportò molti dei necessari restauri ai danni causati dall'incuria dei predecessori e dal tempo.
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Nella Chiesa esistono: un coro ligneo del XVIII^ secolo scolpito, dorato ad ordine unico i cui stalli sono scanditi da lesene sormontate da capitelli composti , alla cui sommità vi è un cornicione aggettante. L'opera è firmata dai maestri intagliatori Lattari, bottega di artigiani operosi in Fuscaldo; un ostensorio argenteo di età barocca; un organo in legno, dipinto a mano firmato e datato Dominicus Roppi fecit A.D, 1832.
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Si racconta che in un periodo imprecisato, ma orientativamente fra il secolo XVI - XVII, alcuni marinai di transito lungo le coste acquappesane furono costretti ad approdare e rifugiarsi su queste spiagge a causa di una improvvisa tempesta. Non potendo riprendere a navigare, essi furono costretti ad aspettare che le condizioni del mare diventassero favorevoli alla ripresa del viaggio, in modo da portare a destinazione la statua della Madonna delle Grazie che trasportavano sul loro galeone. Siccome la permanenza si prolungò per un periodo ragionevolmente lungo in quanto il tempo non dava alcun cenno di miglioramento, i marinai intuirono che la volontà della Vergine era quella di fermarsi in questo luogo e quindi offrirono la statua della Madonna ai fedeli di Acquappesa, i quali la accettarono con grande fede ed entusiasmo e la proclamarono protettrice di questa località assegnandole il nome di Maria SS. Del Rifugio.
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- Chiesa di S. Teresa Vergine
Risalente al XVIII sec.e situata ad Intavolata, nel suo interno esistono: una scultura antica di S. Giuseppe, la statua di S. Teresa risalente al 1849, scolpita dallo scultore Giovambattista De Seta, ed una tela, staccatasi dalla volta, raffigurante la Madonna di Pompei, restaurata e conservata dalla Sovrintendenza ai Beni Artistici Storici e Monumentali di Cosenza. La leggenda narra che questa tela uscì indenne da un naufragio perché ingoiata da un pescecane, il quale, poi, la rigettò intatta sulla spiaggia della omonima località ; per tale motivo la tradizione popolare di quell'epoca attribuì l'accaduto al volere della Sacra immagine.
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- Chiesa dell'Ascensione
Edificata nel XX sec. e situata nella contrada Terme Luigiane, venne costruita negli anni 50/60 su interessamento dell'attuale parroco Don Giacomo Lanzillotta. Essa sorge al centro della località termale ed è dedicata all'Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo, il cui giorno dei festeggiamenti coincide con l'apertura della stagione termale.
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- Chiesa di Maria SS. degli Angeli
Già situata nella frazione Marina e dedicata a Maria SS. degli Angeli, venne costruita dal Rev. Don Pasquale Occhiuzzi alla fine del XVIII sec. ma poi fu quasi totalmente distrutta dal terremoto del 1905 ed in seguito anche i ruderi furono rimossi. L'attuale chiesa, voluta e ricostruita a spese del dott. Alfredo Guaglianone, nativo del posto, è dedicata alla SS. Maria degli Angeli ed è stata realizzata negli anni 70/75, quasi nello stesso punto di quella preesistente. Di stile architettonico moderno, a base poligonale con campanile centrale (mentre quella precedente era ad una navata classica), con facciata sormontata da due piccoli campanili, fu consacrata ed aperta al culto il 25 giugno 1975 da Mons. Enea Selis, allora arcivescovo di Cosenza.
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Eretta in località "aria del vento", sulla sommità del costone roccioso dove sorge il capoluogo, rivolta verso il mare, venne costruita nel 1901 su iniziativa dal parroco Mons. De Pasquale, che si uniformò alle iniziative che si articolavano in varie regioni d'Italia alla fine del 1800 ed intese a salutare la fine del XIX secolo e l'inizio del XX secolo con un monumento a Cristo Redentore. Tali iniziative piacquero al popolo italiano, per cui furono realizzati 20 monumenti a Cristo Redentore sulle cime più alte della penisola , tra cui, appunto, "a cruci" ad Acquappesa.
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